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Slot machine dimezzate in tre anni, AGCAI insorge sul riordino dei giochi

Dopo il via libera in Italia, in sede di Conferenza Stato-Regioni, al riordino del settore dei giochi, molte Associazioni di categoria hanno seccamente bocciato le misure visto che alcune di queste, a tutto vantaggio degli operatori online, prevedono un drastico ridimensionamento sul territorio delle slot e dei punti vendita.

AGCAI lancia delle accuse sul riordino dei giochi

AGCAI, che è l’Associazione Gestori e Costruttori Apparecchi da Intrattenimento, ha definito senza mezzi termini l’accordo in Conferenza non solo come ‘rovina famiglia‘, ma anche come ‘rovina imprese italiane‘.

L’Associazione ritiene infatti responsabile di tutto ciò non solo il Presidente della Conferenza, ma anche i tanti Sindaci che, nel rilasciare a più riprese dichiarazioni e commenti alle Agenzie di Stampa, hanno messo in evidenza con soddisfazione che nel giro di tre anni sul territorio le slot machine saranno dimezzate ‘non sapendo neanche di cosa parlano’. Secondo l’Associazione l’obiettivo del Governo italiano è solo uno ed è quello di tutelare il gioco d’azzardo che è gestito dalle multinazionali a discapito, invece, del gioco di intrattenimento che è caratterizzato nel nostro Paese dalla presenza di ben 5.000 mila imprese che danno lavoro a ben 300 mila addetti.

L’AGCAI è perplessa pure sulla novità relativa alla certificazione in quanto è vero che i punti di gioco magari diventeranno più professionali, ma in realtà l’obiettivo è quello di renderli molto simili ad un casinò con un’atmosfera che, decisamente più accattivante, renderà di conseguenza l’ambiente ideale per il gioco d’azzardo e non più come semplice forma di intrattenimento. Con la scomparsa delle Awp nei Bar, infatti, l’utenza si sposterà sulle Vlt, e quindi nelle sale dove, secondo l’Associazione Gestori e Costruttori Apparecchi da Intrattenimento, i giocatori ‘in pochissimi minuti perderanno cifre consistenti che le porteranno alla rovina loro e delle loro famiglie’.

A fronte dell’eliminazione di punti gioco di intrattenimento, le Vlt avranno campo libero come punti di gioco d’azzardo in quanto, dopo aver ottenuto la certificazione di tipo A, queste potranno essere installate creando peraltro una fitta rete di locali nelle Regioni del Mezzogiorno, dalla Calabria alla Puglia e fino ad arrivare alla Sicilia. È così o no?, si chiede proprio l’AGCAI che è decisa ora più che mai a continuare la battaglia ‘affinchè questo non succeda, che il gioco ritorni ad essere solo con apparecchi di intrattenimento e abilità, e che non esistano macchine come le VLT in Italia’.

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