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I giganti del web avvantaggiati dal riordino del settore giochi?

Il Governo italiano, peraltro in linea con le attese, punta a ridurre drasticamente sul territorio il numero delle slot e dei punti vendita nell’ambito del riordino del settore dei giochi che, per l’Erario, comporterà una discesa delle entrate pari al 10%.

La conferma di Baretta cambia l’umore dei gestori

Ad affermarlo a Radio 24 è stato Pier Paolo Baretta, il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, dopo che nei giorni scorsi sul settore dei giochi è stata trovata l’intesa tra lo Stato e gli Enti Locali. A regime in Italia i punti gioco saranno ridotti a quota 50 mila circa, dei quali 35 mila presso bar e tabacchi, ed i rimanenti per le altre tipologie, tra cui le sale gioco, mentre il numero delle macchinette che saranno spente sarà pari a quasi 150 mila.

Gli operatori del settore non vedono di buon occhio la riduzione dell’offerta di giochi nei punti vendita fisici in quanto in questo modo ci sarà una inevitabile migrazione  dell’utenza verso il gioco online dove di norma il rischio di ludopatie è non solo più alto, ma è anche decisamente meno controllabile. Inoltre, con la riduzione dell’offerta sul territorio i piccoli operatori delle slot rischiano di chiudere i battenti, ma al riguardo il Sottosegretario Baretta ha indicato la strada che potrebbe essere quella, per le micro imprese del settore, di operare in futuro nell’ottica di formare tra loro dei consorzi.

Associazioni contro il riordino dei giochi

Le associazioni Assotabaccai e Assogioco Confesercenti, con una nota congiunta, hanno subito espresso non poche perplessità sulle misure che sono state concordate per il riordino del settore, e che garantiranno un palese vantaggio ai giganti del web, ovverosia ai casinò online che tenderanno ad essere scelti anche da coloro che in precedenza preferivano le sale slot fisiche.

Eppure la via è tracciata visto che, su un totale di 400 mila attualmente in circolazione, sul territorio saranno letteralmente rottamate, entro il 30 aprile del 2018, ben 142.600 slot così come nell’arco dei prossimi 3 anni ci sarà un dimezzamento delle sale gioco dalle 98.600 attuali a 50 mila circa. Per Assotabaccai e Assogioco Confesercenti le misure del Governo italiano e degli Enti Locali, inoltre, sono contraddittorie anche considerando il recente lancio del Gioca Smart, il nuovo gratta e vinci con il telefonino, così come i movimenti contro il gioco d’azzardo denunciano come a conti fatti le istituzioni non facciano nulla per contrastare la pubblicità ingannevole.

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